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È tempo dei primi bilanci per l’Ospedale Civile di San Giovanni Bianco. Risorse per circa 3 milioni di euro per nuove attrezzature, ambulatori, potenziamento di attività complesse ambulatoriali e di ricovero.

Bergamo, 1 dicembre 2022 – L’inaugurazione del nuovo Ospedale di Comunità è caduta nell’anniversario esatto della prima riunione del Tavolo tecnico-istituzionale sull’Ospedale di San Giovanni Bianco, che si è tenuta il 30 novembre scorso. L’appuntamento al nosocomio di San Giovanni Bianco si è rivelato necessario per fare il punto con i Sindaci e con i medici di medicina generale del territorio su quanto si è fatto. E per dare inizio a una nuova stagione che vedrà protagonista anche l’Assemblea dei Sindaci di Distretto della Valle Brembana, Valle Imagna e Villa D’Almé, che, proprio lo scorso 30 novembre,ha eletto, nella struttura sanitaria, il nuovo Presidente e il Vicepresidente.

Ospedale di base in zona disagiata

Tale struttura sanitaria si caratterizza come un ospedale di base in zona disagiata (come definito dal DM 70/2015 in attesa di attuazione a cura di Regione Lombardia). Il Civile serve una popolazione di circa 40.000 abitanti e dista 30 chilometri dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che dispone di tutti i servizi ambulatoriali, di ricovero e in emergenza-urgenza, per offrire cure appropriate e sicure, grazie alla presenza di competenze di alta specialità. Ma essere un ospedale di base non significa ricevere meno risorse rispetto ad altri presidi ospedalieri, tant’è che il bilancio di evoluzione del nosocomio di San Giovanni Bianco, ha ricevuto investimentiper la struttura  pari a circa 3 milioni di euro, per nuove attrezzature, ambulatoripotenziamento delle attività complesse ambulatoriali e di ricovero anche grazie a nuovi reclutamenti.

L’investimento dell’Ospedale di Comunità

L’ultimo rilevante investimento in ordine cronologico è quello dell’Ospedale di Comunità. Al termine dei lavori di ristrutturazione del secondo piano del Civile con i fondi PNRR, la spesa totale sarà di euro 1.599.000. Tra le novità rientrano anche le 3 nuove sale operatorie inaugurate lo stesso giorno, (importo dei lavori finanziato da Regione Lombardia: euro 1.131.000). Sempre per le sale operatorie, i precedenti interventi per l’acquisto di una colonna laparoscopica e di 4 tavoli operatori hanno avuto un costo di circa 300.000 euro. A questo va aggiunto un investimento informatico per mettere in rete con l’ospedale Papa Giovanni la Radiologia e il Laboratorio, per attivare la cartella clinica informatizzata e per completare la farmaco-prescrizione informatizzata in Week Surgery.

Novità sul fronte delle attività ambulatoriali

Si tratta delle attività ambulatoriali,che erano state al centro di richieste da parte del Tavolo tecnico: collaborazione con l’Associazione Oncologica Bergamasca (AOB) che ha permesso di dotare la Medicina interna 2 di un nuovo ecografoL’ambulatorio di Endoscopia è stato attrezzato con una colonna dal valore di 180.000 euro. Nell’ambulatorio di Otorinolaringoiatria sono arrivati un nuovo audiometro e un impedenzometro. Già attuati sia il potenziamento della ginecologia per consentire l’effettuazione di visite, ecografie e colposcopie, oltre la gestione degli eventuali rientri dal Pronto Soccorso, sia l’attivazione di un servizio di odontostomatologia rivolto ai bisogni degli utenti fragili e disabili.

Nuovo bando per l’assunzione di un medico a tempo indeterminato

Sul fronte del personale, è stato pubblicato il nuovo bando a tempo indeterminato per un medico da assegnare in via esclusiva alla Medicina Interna 2 dell’Ospedale di San Giovanni Bianco. Le candidature sono aperte fino al 15 dicembre. Già nel 2021 era arrivato un nuovo specialista in Medicina interna, cui si era aggiunta una collega rientrata da congedo. Altri recenti “rinforzi” in organico hanno riguardato il centro dialisi, con un nuovo medico proveniente dalla Nefrologia del Papa Giovanni, ed il potenziamento delle attività di chemioterapia attraverso il reclutamento di una figura specialistica esperta delI’Oncologia del Papa Giovanni. Anche questi potenziamenti di risorse umane hanno permesso un aumento del 50% dell’attività ambulatoriale complessa ad alta intensità assistenziale (MAC) rispetto agli anni precedenti.  

La dichiarazione

Il Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Maria Beatrice Stasi (in foto) ha espresso soddisfazione: “Il nostro impegno nei confronti dei pazienti della Valle resta quello di analizzare le reali esigenze, cliniche e mediche – ha detto – e rispondere con cure e servizi di una medicina sviluppata, all’avanguardia. Questo è stato anche il ‘faro’ che ha orientato il confronto costruttivo all’interno del Tavolo tecnico. L’analisi congiunta ha coinvolto i medici di medicina generale che ringrazio, unitamente ai Sindaci – ha continuato – per il contributo tecnico di valore apportato alla discussione. Abbiamo scommesso sull’integrazione tra il presidio di Bergamo e quello di San Giovanni Bianco, proseguendo lo scambio di professionisti tra i due ospedali, implementando la condivisione di protocolli diagnostico-terapeutico-assistenziali e introducendo l’accompagnamento dei pazienti dopo la dimissione e prima del ritorno a casa, con l’Ospedale di Comunità. Oggi iniziamo a raccogliere i primi frutti. L’attività è in crescita – ha aggiunto – soprattutto in quelle aree cliniche di cui la Valle maggiormente necessita: le fasce della fragilità, degli anziani e quei servizi che necessitano di cure periodiche e ricorrenti. Sono certa che siamo sulla strada giusta e che il contributo dell’Assemblea dei Sindaci non potrà che offrire un valore aggiunto al percorso che stiamo costruendo insieme al territorio,” ha concluso Maria Beatrice Stasi.

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