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Nasce al Comune di Bergamo la linea diretta di ascolto, ovvero scambio giornaliero di comunicazioni con video chiamate tra familiari di persone disabili e referenti educativi dei servizi sociali.

Bergamo 27 marzo 2020 – La particolare gravità della situazione sanitaria a Bergamo e lo stop imposto dal decreto governativo sull’emergenza, i servizi dedicati alle persone con disabilità hanno portato a un ripensamento degli interventi dei medesimi da parte del Comune.

Le persone disabili destinatarie dei servizi comunali hanno dovuto affrontare un’improvvisa mutazione delle loro routines quotidiana con conseguente stress di adattamento a tale cambiamento.

Le famiglie dei disabili si sono trovate improvvisamente a far fronte, giorno e notte, alla presenza dei propri familiari in casa. Consapevoli di tali difficoltà nonché dell’interruzione dei progetti educativi forniti dai servizi comunali a sostegno anche delle famiglie, l’Assessorato Politiche sociali e i consorzi Solco e Ribes creano, per tutto il periodo di chiusura dei servizi, una linea di ascolto e supporto professionale dedicata ai disabili.

Un servizio rivolto ai disabili dei centri diurni della città

Tale servizio, avviato dal 16 marzo, coinvolge più di 130 famiglie, residenti nel Comune di Bergamo i cui familiari con disabilità frequentano i servizi diurni del comune quali, CSE per l’autismo, CDD Presolana, Laboratorio per le Autonomie, Servizio SFA e Progetto Senzacca o i servizi presenti sul territorio comunale, come CSE ikebana, CDD Bonsai. E non solo, il servizio oltre che ai disabili è esteso anche ai familiari di questi ultimi, sempre residenti nel Comune di Bergamo, che frequentano servizi collocati all’esterno del territorio comunale, con lo scopo di supportarli, dimostrando loro vicinanza in una situazione delicata tramite momenti di ascolto e di condivisione; attività da condividere con i propri familiari e gestione di eventuali comportamenti problematici, tramite segnalazione ai servizi sociali del Comune.

Linea d’ascolto” vuole essere anche un’occasione concreta e costante e quotidiana di relazione con gli stessi ospiti dei servizi, con lo scopo di mantenere momenti di relazione e di contatto con i referenti educativi della loro quotidianità, condividere indicazioni e, laddove possibile, svolgere insieme piccole attività, sempre nel rispetto delle caratteristiche di ciascuno e della loro autonomia. Tutto questo è reso possibile dal coinvolgimento costante e quotidiano dei coordinatori e degli educatori delle Cooperative “Ser.e.na”,Lavorare Insieme e “Impronta”, in sinergia costante con l’assessora alle politiche sociali Marcella Messina, la responsabile dei Servizi in favore dei disabili, Paola Morandini e le assistenti sociali di riferimento.

Scambio giornaliero di comunicazioni con video chiamate

I coordinatori e gli educatori contattano telefonicamente le famiglie e gli ospiti dei servizi. Vengono effettuate chiamate telefoniche ordinarie, messaggi, videochiamate. Per ogni famiglia viene concordata una linea di approccio e concordati gli appuntamenti successivi. Ogni giorno è caratterizzato da uno scambio costante di comunicazioni. Vengono effettuate infatti dalle 100 alle 200 chiamate al giorno in funzione dei bisogni di ogni singola persona e di ogni singola famiglia.

«Ci si fa compagnia, ci si saluta, si danno indicazioni su quali attività proporre per occupare il tempo e la giornata», spiega l’assessora alle Politiche Sociali, Marcella Messina (in foto). «Si ascoltano le fatiche, a volte importanti, legate alla gestione dei propri cari, si prova a sostenere e a condividere un momento della giornata, si ascoltano i bisogni delle famiglie, bisogni che vengono poi portati in tempi rapidissimi ai servizi sociali per poter offrire una risposta. I risultati sperati, nel momento di estrema emergenza, di isolamento e di distanziamento sociale», prosegue l’assessora, «sono quelli che possono promuovere la costruzione e la realizzazione di una modalità possibile e nuova che vede completamente ribaltate le tradizionali forme di relazione e di cura. Attivare immediatamente questo servizio è stato fondamentale per poter stare vicino a tutte le famiglie.»

«Tutti i giorni», aggiunge Messina, «mi viene consegnato il report delle telefonate e le criticità emerse per le quali mettiamo in atto azioni specifiche e dedicate. Le preoccupazioni dei familiari sono molteplici: la più forte riguarda la preoccupazione per la gestione e l’assistenza, se il proprio figlio dovesse ammalarsi e per chi ne ha necessità abbiamo collegato i familiari con i servizi di prima necessità attivati per gli anziani (spesa e farmaci). In tempo reale abbiamo la possibilità di rispondere e stare vicino a tutte le famiglie,» conclude l’assessora Marcella Messina.

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